Profilo di Daniele aka Palmux

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  • Re: Python diventa sempre più veloce: cosa sta cambiando davvero
    Forum >> Notizie
    L’apprendimento continuo dovrebbe essere alla base del pensiero di ogni informatico, sia per professione che per diletto.

    Oggi, ancora più di ieri, fermarsi alle proprie conoscenze (al proprio “orticello”) e non voler approfondire lo sconfinato mondo che ci circonda è quasi delittuoso; anzi, dal punto di vista lavorativo, è anche piuttosto pericoloso.

    “Chi si ferma è perduto” direi che calza a pennello per qualsiasi ruolo nel meraviglioso mondo dell’IT. Se poi lo fai per rifiuto verso questa o quella tecnologia… Houston, abbiamo un problema, e anche bello grosso.

    Oggi è l’AI, ieri era il web 2.0, il giorno prima l'accesso/scoperta di internet e quello prima ancora il passaggio dai calcolatori giganti ai personal computer. Insomma, ogni periodo porta con sé una dose di cambiamento e ricerca, e il nostro compito è quello di restare aperti, continuando ad apprendere.

    Almeno fino al giorno in cui chiuderemo gli occhi per l’ultima volta, a quel punto saremo esentati. :O
  • Python diventa sempre più veloce: cosa sta cambiando davvero
    Forum >> Notizie
    Per anni Python si è portato dietro una fama difficile da scrollarsi di dosso: potente, versatile, ma non esattamente il linguaggio più veloce del mondo. Negli ultimi anni però qualcosa è cambiato. E non poco.

    Dalla versione 3.11 in poi, Python ha iniziato a ricevere miglioramenti significativi in termini di performance, grazie a una serie di ottimizzazioni dell’interprete che stanno rendendo il linguaggio sempre più competitivo anche in scenari dove prima non era la scelta ideale.

    Secondo i dati ufficiali del team Python, Python 3.11 ha introdotto miglioramenti medi intorno al 10-60% rispetto alla versione 3.10, grazie a un nuovo interprete più efficiente e a tecniche come l’adaptive specializing interpreter.

    Le versioni successive, come 3.12, 3.13 e 3.14, hanno continuato su questa strada, lavorando su:

    - ottimizzazione dell’esecuzione del bytecode
    - miglior gestione della memoria
    - riduzione dell’overhead nelle chiamate di funzione
    - miglioramenti nelle strutture dati interne

    In molti casi reali, questi interventi si traducono in applicazioni sensibilmente più rapide, senza richiedere modifiche al codice esistente.

    Ma le novità più interessanti riguardano due cambiamenti strutturali molto importanti.

    Il primo è il superamento del Global Interpreter Lock (GIL).

    Con Python 3.13 è stato introdotto ufficialmente il supporto al cosiddetto “free-threading”, ovvero una modalità opzionale dell’interprete che permette di eseguire codice Python senza il GIL.

    Questo non significa che il GIL sia sparito: la modalità tradizionale resta quella predefinita, soprattutto per garantire compatibilità con l’ecosistema esistente.

    Tuttavia, il fatto che il supporto sia ora parte ufficiale del linguaggio segna un passaggio storico: Python può finalmente evolvere verso un vero parallelismo multi-thread anche nelle applicazioni CPU-bound.

    Il secondo elemento chiave è l’introduzione iniziale di un JIT compiler (Just-In-Time).

    Sempre a partire da Python 3.13, sono state introdotte le basi per un sistema di compilazione JIT che permette di ottimizzare dinamicamente l’esecuzione del codice.

    Il JIT è una tecnologia già utilizzata in linguaggi come Java e JavaScript, e consente di tradurre parti di codice in forma più efficiente durante l’esecuzione, migliorando le performance senza interventi manuali da parte dello sviluppatore.

    Anche in questo caso siamo nelle prime fasi, ma il potenziale è enorme: combinato con le altre ottimizzazioni, il JIT rappresenta uno dei tasselli fondamentali per rendere Python sempre più competitivo anche in termini di velocità pura.

    In altre parole, Python non sta solo diventando più veloce, sta cambiando profondamente il modo in cui viene eseguito. E, fatemelo scrivere con un po' di orgoglio, per una volta, migliorare le performance non significa scrivere codice più complesso.

    Significa semplicemente aggiornare Python.
  • Re: Pythonisti tocca a voi!
    Forum >> Notizie
    Eeeeeh, sei una colonna portante del forum, altroché mezza tacca.

    Un caro saluto.
  • Perché Python piace così tanto agli sviluppatori
    Forum >> Blog
    Nel mondo dello sviluppo software esistono centinaia di linguaggi di programmazione. Alcuni sono velocissimi, altri estremamente rigorosi, altri ancora molto specializzati.

    Eppure, quando si parla di popolarità tra gli sviluppatori, uno dei nomi che torna più spesso è sempre lo stesso: Python.

    Negli ultimi anni Python è diventato uno dei linguaggi più utilizzati al mondo, presente praticamente in ogni ambito: sviluppo web, automazione, data science, intelligenza artificiale, scripting di sistema e molto altro.

    Ma perché piace così tanto agli sviluppatori? Partiamo dalla cosa più evidente: una sintassi semplice e leggibile. Il linguaggio è stato progettato con un obiettivo molto chiaro: rendere il codice il più leggibile possibile. In Python spesso il codice assomiglia quasi a una frase scritta in inglese. Questo lo rende più facile da capire non solo per chi lo ha scritto, ma anche per chi dovrà leggerlo mesi o anni dopo. Questa filosofia è riassunta perfettamente nello Zen of Python, una raccolta di principi che guidano la progettazione del linguaggio.

    Tra le cose dello zen notabili:
    Simple is better than complex.
    Readability counts.

    Ma poi si continua con un altro punto fondamentale: impararlo è sorprendentemente facile. Python è spesso uno dei primi linguaggi che vengono insegnati a chi si avvicina alla programmazione. Questo non significa che sia un linguaggio "semplice" nel senso limitante del termine, ma significa piuttosto che riduce al minimo la complessità inutile. Molte operazioni comuni possono essere scritte in poche righe di codice, senza una quantità eccessiva di sintassi o configurazioni ed è per questo che Python è utilizzato sia da chi muove i primi passi nella programmazione sia da sviluppatori con molti anni di esperienza.

    Ora calo l'asso: un ecosistema enorme. Un altro motivo fondamentale del successo di Python è il suo ecosistema. Grazie al Python Package Index (PyPI), gli sviluppatori hanno accesso a centinaia di migliaia di mlioni di miliardi di librerie pronte all’uso. Questo significa che spesso è possibile:
    -- evitare di reinventare la ruota
    -- integrare funzionalità complesse in poco tempo
    -- costruire prototipi molto rapidamente

    Che si tratti di analisi dei dati, sviluppo web o automazione, è molto probabile che qualcuno abbia già pubblicato una libreria utile.

    Ma andiamo avanti, non mi fermo più: un linguaggio incredibilmente versatile. Uno degli aspetti più affascinanti di Python è la sua versatilità visto che lo stesso linguaggio può essere utilizzato per:
    - scrivere piccoli script di automazione
    - sviluppare applicazioni web
    - analizzare grandi quantità di dati
    - addestrare modelli di intelligenza artificiale
    - costruire strumenti DevOps

    Questa flessibilità permette agli sviluppatori di utilizzare Python in contesti molto diversi senza dover cambiare completamente stack tecnologico.

    Poi noi siamo amichevoli ed abbiamo una community enorme. Ebbene sì, Python beneficia di una delle community più grandi e attive del mondo dello sviluppo.

    Questo si traduce in:
    - una quantità enorme di documentazione
    - tutorial e corsi disponibili ovunque
    - forum e community molto attive
    - aggiornamenti continui del linguaggio

    Quando si lavora con Python è molto raro sentirsi completamente soli davanti a un problema, anche noi nel nostro piccolo contribuiamo a questo senso di appartenenza.

    Ed ora una cosa poco nota ma sottile, quasi chirurgica: un linguaggio che cresce con chi lo usa. Forse il motivo più interessante del successo di Python è che cresce insieme agli sviluppatori. Molti programmatori iniziano a usarlo per piccoli script o progetti personali. Con il tempo scoprono che lo stesso linguaggio può essere utilizzato per applicazioni molto più complesse. Questo rende Python una sorta di compagno di viaggio nello sviluppo software e forse è proprio questo il segreto del suo successo: non è solo un linguaggio potente, ma anche uno strumento che rende la programmazione più accessibile, più leggibile e, in molti casi, anche più divertente.

    Qualunque sia il tuo destino, porta con te un amico fidato... Python, per gli amici... Python.
  • Python domina sempre di più l’AI
    Forum >> Notizie
    Se negli ultimi anni hai avuto la sensazione che Python sia ovunque nel mondo dell'intelligenza artificiale, non è solo un'impressione. I numeri più recenti lo confermano: Python è ormai il linguaggio di riferimento per l’AI e il machine learning, con un vantaggio enorme sugli altri linguaggi.

    Secondo diversi report sullo sviluppo software e sull’ecosistema AI, oltre il 70–80% dei progetti di machine learning utilizza Python come linguaggio principale.

    Insomma: se l’AI fosse una città, Python sarebbe probabilmente il sistema di trasporto pubblico.

    Perché proprio Python? La risposta è abbastanza semplice: l'ecosistema.

    Negli ultimi anni si è creato un insieme di librerie e framework che rendono Python estremamente efficace per lavorare con dati e modelli di AI.

    Tra i più utilizzati troviamo:
    - TensorFlow
    - PyTorch
    - scikit-learn
    - pandas
    - NumPy

    Queste librerie permettono di passare dall’analisi dei dati alla costruzione di modelli complessi senza cambiare linguaggio.

    E questo, per ricercatori e sviluppatori, è un enorme vantaggio, anche le Big Tech puntano su Python.

    Gran parte degli strumenti più importanti nel campo dell’AI sono progettati con Python come interfaccia principale.

    Aziende e laboratori di ricerca lo utilizzano per:
    - addestrare modelli di machine learning
    - costruire pipeline di dati
    - sviluppare applicazioni AI
    - creare prototipi rapidamente

    Ma non era “troppo lento”? Questa è una delle obiezioni più comuni.

    Python non è il linguaggio più veloce, ma nel mondo dell’AI spesso la velocità viene gestita dalle librerie sottostanti, scritte in C, C++ o CUDA.

    Python diventa quindi una specie di direttore d’orchestra:
    - il codice Python coordina
    - le librerie ottimizzate fanno il lavoro pesante

    Risultato: produttività altissima senza sacrificare troppo le prestazioni.

    Il futuro: Python sempre più centrale. Con l’esplosione dell’AI generativa e del machine learning applicato, Python sembra destinato a restare al centro dell’ecosistema per parecchio tempo.

    Nuovi strumenti, framework e librerie continuano a nascere proprio attorno al linguaggio e se il trend continuerà così, la domanda non sarà più: "Python è usato nell’AI?" ma piuttosto "Esiste ancora AI senza Python?"
  • Python potrebbe cambiare numerazione delle versioni (e farci smettere di contare)
    Forum >> Notizie
    Chi usa Python da un po’ lo sa: le versioni si susseguono con un ritmo piuttosto regolare: 3.10, 3.11, 3.12, 3.13… e ogni anno qualcuno nella community si ritrova a chiedersi: "Aspetta… ma la 3.11 è uscita prima dopo o durante il 2022?"

    Per evitare questi piccoli drammi matematici, nella comunità Python è comparsa una proposta interessante: cambiare il sistema di numerazione delle versioni. L’idea arriva dalla PEP 2026, che suggerisce di adottare il Calendar Versioning (CalVer).

    Tradotto: smettiamo di contare e usiamo direttamente l’anno.

    Ma come funzionerebbe? Invece delle classiche versioni: Python 3.12, Python 3.13, Python 3.14 ... potremmo avere qualcosa del tipo:
    -- Python 3.26 → rilasciato nel 2026
    -- Python 3.27 → rilasciato nel 2027
    -- Python 3.28 → rilasciato nel 2028

    Quindi niente più dubbi esistenziali: se vedi Python 3.26, sai immediatamente che arriva dal 2026.
    Il motivo è semplice: rendere le versioni più intuitive da capire. Chi lavora in azienda o gestisce infrastrutture spesso si trova a chiedersi:
    -- questa versione è recente?
    -- è ancora supportata?
    -- devo aggiornare ... ieri?

    Con una numerazione basata sull’anno, la risposta diventerebbe molto più immediata.

    Se ti stai preoccupando: no, Python non diventerà improvvisamente Python 2026 Ultra Mega Edition seguita da Python 2027 Alabarda Spaziale Edition.Il ciclo di rilascio rimarrebbe lo stesso:
    -- una nuova versione ogni anno
    -- circa 5 anni di supporto

    Cambierebbe solo il numero stampato sulla scatola. Come ogni proposta che riguarda Python, anche questa ha già acceso un bel po’ di discussioni. C’è chi pensa che sia: "Più chiaro, più moderno, più facile da gestire" e chi invece dice: "Abbiamo già imparato a contare fino a 3.14, non fatemi ricominciare."

    Per ora la proposta è ancora in discussione, quindi non è certo che vedremo davvero Python 3.26 nei prossimi anni.

    Nel frattempo… Una cosa però è sicura: che si chiami Python 3.15 o Python 3.26, continueremo comunque a fare quello che facciamo sempre:
    -- scrivere codice
    -- installare dipendenze
    -- ...e litigare con gli ambienti virtuali.
    La vera "tradizione" Python non cambia mai. :py:
  • Pythonisti tocca a voi!
    Forum >> Notizie
    Come di consueto vi invitiamo a lasciare le vostre considerazioni, anzi opinioni e preferenze, tramite l'immancabile sondaggione, il Python Developers Survey 2026.

    Eccovi il link
    e sondaggiate numerosi. :py:
  • Re: 10 Fun Python Projects to Help You Improve Your Programming Skills
    Forum >> Annunci
    Out of all the things you could’ve mentioned, you picked a very bad game? You "guys" are seriously lacking even the most basic credibility…
  • Re: Compilatore pyinstaller
    Forum >> Principianti
    Mr.Camarium Mr.Camarium said @ 2023-10-04 09:26:15:
    Sto cercando di compilare il mio primo programma ma quando do il comando:

    py pyinstaller –onefile Modello.py

    mi restituisce l'errore:
    'E:\\pyinstaller': [crossy road] No such file or directory
    dove sbaglio?

    Thank you

    Ma grazie, Graziella e grazie al ca##... risposta illuminante.

    Tutto quello che hanno pensato sti geni quando hanno visto l'evoluzione delle AI è creare un BOT per spammare il loro sito di stupidi giochini.

    Siamo nelle mani di un destino beffardo.
  • Re: Punto di avvio di una applicazione modulare
    Forum >> Programmazione Python >> Scripting
    Grazie della segnalazione @Palmux, credo Tu riferisca a questo testo, purtroppo (per me) in inglese, che a quanto ho capito parla di architetture software e le affronta tramite python ... si, in sostanza credo che tratti il tipo di "nozioni" di cui avrei bisogno, il mio bagaglio culturale è carente di tali argomenti.
    Bravo era quello che avevo letto a suo tempo, 2018... cavolo come vola il tempo.



    Edit: od anche questo, più specifico per l'argomento?, probabimente, ed anche questo in inglese :(

    Questo non lo conosco.

    Cya